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Matteo Faustini: “Siamo Nati Liberi” è il manifesto di un nuovo inizio

today5 Giugno 2026 19 2

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Quattro anni dopo l’ultimo album, il cantautore torna con un brano che parla di seconde possibilità e rinascita, nato da un’intensa esperienza umana in carcere.

La musica, a volte, ha bisogno di fermarsi per poter ricominciare con una consapevolezza diversa. Per Matteo Faustini, questi quattro anni di “silenzio discografico” non sono stati un vuoto, ma un percorso di maturazione costante, vissuto a stretto contatto con il pubblico nei live e, soprattutto, con le storie di chi vive ai margini. Il risultato di questo cammino è il nuovo singolo, “Siamo Nati Liberi” (disponibile dal 29 maggio), che Matteo presenterà a freeCONTEnt con Angelo Conte, questo venerdì 5 giugno alle 16 su GlitterBeam Italia.

Un brano nato tra le mura del Canton Mombello

Il ritorno di Faustini non nasce da un calcolo di mercato, ma da un’urgenza umana. Il brano è frutto di un laboratorio musicale condotto per otto mesi all’interno dell’Istituto Penitenziario di Canton Mombello a Brescia, uno dei più affollati d’Italia.

“Ascoltare le loro storie e i loro errori mi ha portato a scrivere un brano che parla di seconde possibilità, di cambiamento, di rinascita”, racconta Matteo. “Mi sono sentito molto meno giudicato in carcere che fuori. Ho percepito tantissima umanità e voglia di riscatto”. Questa riflessione profonda si trasforma in un invito a spezzare le “sbarre mentali” — i pregiudizi e i sensi di colpa — che spesso ci costruiamo da soli.

Tra sacro e profano: il coraggio di scegliere

Un aspetto distintivo di “Siamo Nati Liberi” è l’utilizzo di un linguaggio che richiama la liturgia cattolica, utilizzato però per stimolare una riflessione critica sul concetto di colpa e assoluzione. Matteo, che nel videoclip veste i panni di un Adamo moderno, ribalta la prospettiva sul peccato originale: “A me piace dare un’altra visione: la prima volta che l’essere umano ha assaggiato la mela, ha fatto una scelta. Volevo mettere il focus su quello e non sul fatto di essere puniti per aver scelto”.

Nonostante la densità tematica, la produzione artistica di Enrico Palmosi — con le chitarre di Poncio Belleri — sceglie una veste sonora pop-soul luminosa e corale, pensata per trasmettere speranza e leggerezza.

Verso il terzo album

Oltre al ritorno come interprete, Matteo Faustini conferma di essere al lavoro sul suo terzo progetto discografico, un album che intende celebrare la libertà e l’amore. Dopo aver firmato brani per artisti come Lola Ponce, Marco Carta e Le Deva, Matteo vive questa fase con una nuova filosofia di vita: “Stare bene per me significa non avere bisogno di niente che provenga dall’esterno. Il successo può essere un arricchimento, ma lo star bene deve essere la condizione di partenza”.

L’intervista integrale a Matteo Faustini andrà in onda questo venerdì 5 giugno all’interno di freeCONTEnt su GlitterBeam Italia.

Scritto da: Redazione

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