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Seltsam e l’anatomia della nostalgia: a freeCONTEnt il nuovo manifesto della realtà post-Sanremo

today23 Aprile 2026 12

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Dopo il successo virale di “Scusa Mamma”, l’artista romano torna a freeCONTEnt per raccontare la genesi di un brano nato tra i corridoi del Centro di Produzione Rai di via Asiago. Un’analisi spietata sulla “plastica” dell’industria e l’urgenza di rimanere umani.

C’è una linea sottile che separa l’ambizione pop dalla necessità di “aprirsi” quando i riflettori si fanno troppo caldi. Per Seltsam, quella linea è stata tracciata durante l’esperienza di Sanremo Giovani 2025. Proprio lì, in un momento di scombussolamento e valanga di emozioni, è nato “Amico Come Va?”, il nuovo singolo pubblicato per Honiro Label (distribuito da Ada/Warner Music Italy).

Il brano non è nato per essere una hit a tavolino, ma per un’esigenza di sfogo immediato. Seltsam ha confessato ad Angelo Conte di aver chiesto al suo produttore di mettersi al piano durante le prove della semifinale di Sanremo Giovani proprio perché sentiva il bisogno fisico di scrivere. Il risultato è una lettera aperta, intima e nostalgica, che esplora il legame tra due amici divisi dalla crescita. “‘Amico, come va?’ non è una canzone, ma una domanda” ha dichiarato l’artista, sottolineando come quel ritornello diretto racchiuda anni di silenzi e l’incapacità di trovare un punto d’inizio per raccontarsi.

Nel corso dell’intervista, Seltsam ha delineato una netta distinzione tra la sua visione artistica e le attuali logiche di mercato. “Viviamo in un mondo fatto di plastica” ha spiegato, definendo la sua distanza dalle dinamiche sociali e discografiche che impongono ritmi di produzione industriali. Nonostante la delusione post-Sanremo e il confronto con le major — lui che rappresenta una realtà indipendente — l’artista romano rivendica la scelta di portare la “vita vera” nelle sue canzoni.
Questa autenticità si riflette anche nella sua scelta di vita: laureato in giurisprudenza, ha deciso di non fare l’avvocato per perseguire la musica, conscio che ogni percorso ha i suoi tempi di “esplosione”.

Uno dei momenti più toccanti del dialogo con Angelo Conte ha riguardato la perdita della spensieratezza. Citando la serie The Office, Seltsam ha evocato la malinconia di non sapere di essere nei “Good Old Days” (i bei vecchi tempi) finché non sono finiti. Essere romano, secondo l’artista, porta con sé un’indole nostalgica intrinseca: “L’abbiamo inventata noi la nostalgia”.
Tra campetti di calcio, Autogrill e periferie, la sua narrazione continua a parlare a una generazione che si sente spesso al margine, trasformando l’esperienza personale in una pacca sulla spalla collettiva.

L’appuntamento con Seltsam a freeCONTEnt è per venerdì 24 aprile alle ore 16:00, su GlitterBeam Italia.

Scritto da: Redazione

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